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mercoledì 24 ottobre 2012

la mission e la vision della Ciadiffusione



La Vision e la Mission della CIA diffusione  www.ciadiffusione.it


A cura del dott. Papalini Carlovalore della comprensione dell’uomo sulla crescita aziendale.
produttività e capitale umano.
Premessa
Il sapere umano, memoria della storia, fantasia,poesia, con la ragione filosofica e scientifica sviluppano la logica propria di ogni persona, che insieme alla sua morale composta di volontà e passioni attraverso la retorica, svilupperanno nell’azienda un’etica e relativi comportamenti. La conoscenza è finalizzata a diminuire la sofferenza che è inversamente proporzionale alla produttività dell’essere umano.
Ogni uomo porta dentro di se una sua missione che è legata sia alla sua vita privata che lavorativa, la crescita aziendale è legata all’unione e l’incontro tra le varie missioni aziendali e private, in forza del principio logico dell’indissolubilità del predicato di esistenza dal predicato qualificativo, si potrà unire le forze di tanti uomini Per aumentare la crescita aziendale.
Rapporto tra azione e pensiero
Governare un’azienda è un combattimento continuo dove bisogna avere un fine con solide convinzioni, saper distinguere i nemici e amare gli amici.
Poi nell’ambito degli amici o nemici bisogna valutare i bisogni di entrambi.

Il manager, l’imprenditore ha la sua azienda e, vive tutte le sue contrapposizioni, fra cultura come indicatore di valori e fini, e la civiltà intesa come regno della necessità del lavoro e dei comportamenti necessitati.


Il mondo della vita dei rapporti oggettivi tra uomini è stato contrapposto a un mondo della tecnica della scienza dell’industria non analizzato nelle sue componenti storiche ma concepito come pura e totale negatività (Paolo Rossi storia e filosofia 1969 G. Einaudi pag. 249)

L’uomo è ormai succube della scienza, il potere politico è di pochi e troppo spesso la scienza e solo al loro servizio. All’imprenditore il compito di correggere qualcosa.
Il manager nel suo mondo può modificare il corso della storia lui è il re della sua azienda.

La scienza che porta a governare un’azienda nell’era moderna è una ricerca su nuove verità su fatti osservabili anche a caratteri illusori, una storia di sogni impossibili e d’errori, e come dice, (k.Popper scienza e filosofia, Torino 1969 pag. 161 169) “per sapere a che cosa si è decisi”


Non basta più certo il discorso dei filosofi a sociologi, economisti, antropologi, si ha diritto di chiedere analisi lucide e coraggiose dettagliate del nostro complemento presente, si ha il dovere di chiedere una scienza non sola in vista di una comprensione, ma da utilizzare per una radicale trasformazione del mondo e per la proposta di nuovi valori.
Ecco che emerge la figura del manager, analizzare i nuovi valori difendere i vecchi che hanno superato secoli di storia, governare i suoi sogni, fare del suo esempio della sua onestà di pensiero una nuova scienza a servizio dell’era dei servizi.

Un manager, vive in un suo microcosmo ha il potere di mostrare come una sola idea possa avere una forza cosi penetrante ed effetti cosi profondi da modificare tutta la struttura della sua azienda e della vita sociale.

L’azienda soddisfa bisogni, tutti le storie di tutti i tempi e di tutti i popoli sono nati sotto lo stimolo di bisogni che sorgono da correlative oscurità, quindi il manager e come uno storiografo che indaga e cerca di comprendere i bisogni di una vita pratica per ritornare alla situazione reale.

Il vero lavoro del manager è combinare l’incontro tra la natura delle cose e la mente dell’uomo l’incontro tra diritti soggettivi e oggettivi tra vari soggetti aziendali.

L’uomo è come un flusso che da forza e riceve forza, la massa di clienti, comprano sì oggetti ma l’oggetto funzione dello scambio è anche il riconoscimento della sua presenza (saluto) la gratifica per il suo acquisto, (grazie) la speranza di vederlo nuovamente (arrivederci) l’oggetto poi parlerà di lui la sua utilità sarà scambio di valori con altre persone, regolerà la temperatura del suo corpo diminuirà i sugli sforzi fisici aumenterà la sua conoscenza, ma al centro di tutto c’è lui l’uomo.
Il suo pensiero, riprodurre se stesso attraverso il visibile, la sua realtà in quel dato tempo e luogo, ecco perché anche la piccola impresa è cosi importanti in Italia la sua funzione è creare nuovi valori che in ogni modo si propagheranno nella società, non solo materialismo quindi, gli uomini che sviluppano con la loro produzione materiale le loro relazioni materiali trasformano insieme con queste la realtà, anche il loro pensiero e i prodotti dei loro pensieri.
Se per esempio produco un effetto di gioia di felicità in un cliente, dipendente produco valore per l’azienda e per tutta la società.

La cortesia nei rapporti umani è la capacita di far star bene gli altri, l’atteggiamento del personale aziendale nei confronti della clientela è la diretta espressione delle politiche della gestione attuate dall’azienda, la capacità di creare un clima aziendale sereno, di motivare i dipendenti e di farli sentire parte di una squadra si traduce in disponibilità gentilezza ed efficacia nei confronti dei clienti. Un’azienda è dunque cortese se innanzi tutto e cortese nei confronti dei propri dipendenti e ciò derivano direttamente dalla filosofia dei manager imprenditori e non può essere improvvisata, solo la conoscenza dell’uomo della sua storia produce cortesia, la cortesia va ben di là dalle buone maniere, segnala rispetto, attenzione, cura dei sentimenti, dei desideri e della posizione altrui.
La cortesia è una capacità umana che deriva dall’impegno ad usare la propria intelligenza per capire l’uomo il suo stato d’animo e le sue paure.

Il manager imprenditore può con la sua opera lavorare sull’uomo alla comprensione dell’uomo dei suoi problemi universali, può contribuire con i suoi prodotti ad incanalare passioni, bisogni fisici e morali in un contesto di non violenza tra popoli, ci sono uomini con diverso colore della pelle.
di diverse culture diversi gradi di ricchezza ma è importante essere uomini moralmente uguali
Il manager che fa sentire gli uomini eguali liberi nei suoi prodotti contribuisce alla pace e alla giustizia tra i popoli parla un’unica lingua quella della sopravvivenza dignitosa alla vita e alla morte che ricerca e sfida continuamente il suo destino e le leggi naturali.
Marketing Filosofico
Quindi un oggetto, un prodotto, un servizio, è composto di due fonti fondamentali la prima è una rappresentazione si ricevono impressioni, nella seconda si deve conoscere un’oggetto per.
mezzo di queste rappresentazioni , prima un prodotto è dato poi e pensato in rapporto con questa rappresentazione. La conoscenza è costituita quindi da concetti e intuizione corrispondente.

L’interesse dell’uomo per i prodotti è quindi un insieme d’apparenze e realtà si deve ricercare quello che un prodotto rappresenta e quindi non si vede chiaramente o si vede sotto un simbolo l’apparenza è un dato meramente sensibile che il produttore cerca di superare verso una realtà appunto più valida e meno esposta alla mutabilità, la proprietà di un prodotto la potenza che genera è come un dio protettore che non si vede, ma si concepisce intellettualmente e costituisce di là dall’apparenza la realtà autentica.

È paradigmatico l’esempio della statua che riproduce il faraone Chefren scolpita cinquemila anni fa la cui testa è abbracciata dalle ali di un falco, eretto sulla spalliera del trono : la figura del falco travalica una pura realtà naturalistica ,rappresenta il Dio Horus ,che protegge il sovrano e né l’artista né i fedeli potevano vederla fisicamente la concepivano nella loro mente.
L’attività morale
Per un’ imprenditore gestire un’impresa è combinare risorse e valori che tutti devono cercare
Di comprendere e apprezzare.

Rispetto della parola data ormai tutto è contratti scritti , ma il valore di saper rispettare un’impegno non scritto è grande agli occhi di tutti entrerà nei loro pensieri darà forza all’azienda.

Si deve capire l’essenza del messaggio non il solo ordine.
non accettare mai nessun atto di prepotenza verso l’azienda lottare duramente per i principi
anche se costa molto e non da un’apparente guadagno imporre la serietà nell’azienda è una colonna per la sopravvivenza.


Fine ultimo dell’agire umano deve essere l’uomo stesso anche un’azienda deve ricercare
Il pensiero dell’uomo ,il profitto e solo un mezzo non un fine.

Negli ultimi cento anni le vere rivoluzioni nella produzione non sono state tecnologiche ma gestionali le risorse umane sono state determinanti per la crescita ,gli uomini al vertice fanno la differenza specialmente se guardano i lavoratori come uomini e non come operai di una catena di montaggio.

I saggi Governi non soffrono nel seno del travaglio e dell’ industria l’ozio politico. Io chiamo ozio politico quello che non contribuisce alla società né col travaglio né colla ricchezza che acquista senza giammai perdere , che venerato dal volgo con istupida ammirazione è riguardato dal saggio con isdegnosa compassione per gli esseri .(Cesare Beccaria dei delitti e delle pene)


Il rapporto con la politica dell’imprenditore è questo, si deve lavorare per perdere o vincere la vera forza nasce nel bisogno, il politico deve imparare a perdere per crescere e far crescere la sua nazione, chi non perde mai è ammirato ma , chi perde rinascerà più forte .

Io non credo che la professione di partecipazione politica seria si manifesti soltanto con l’iscrizione ad un partito essa è tutta una serie di atti , è il considerare il mestiere che si fa collegato all’interesse del proprio paese e dell’umanità.

Il manager non deve avere nessun approccio politico ideologico del lavoro, solo l’interesse
del e per l’uomo.

La lotta non è tra uomini, tra idee tra diversi valori ma dentro ogni uomo che si deve trovare le risposte, i problemi sono dentro di noi ,Bertold Brecht affermò che un’aiuto all’uomo sia l’uomo.
Questo è il lavoro principale del manager combinare capitale lavoro e uomo,nel comprendere e nel trasformare la realtà.

Fine ultimo dell’agire umano deve essere l’uomo stesso, anche un’azienda deve ricercare Il pensiero dell’uomo ,il profitto e solo un mezzo non un fine.
La ragione
Dalla esperienza e con quella investigare la ragione. (Leonardo da Vinci)


È l’unica bussola che abbiamo per navigare in questo mondo, c’è una forza oscura ,simile a quella della natura che porta gli uomini a creare strumenti necessari alla propria vita il manager deve
Sperimentare ,anticipando l’indispensabile per la scoperta della verità e la natura dei nuovi bisogni.
In sostanza la mia è una radicata convinzione che lo studio del lavoro umano sta al centro della filosofia naturale e che le sorti dell’uno e dell’altra sono legate tanto sul terreno teorico quanto su
quello degli sviluppi sociali.
La forza del lavoro anche il più umile,è l’espressione della radice comune delle scienze delle arti quella forza elementare insieme umana e naturale ,che è la forza pratica.
Un lavoro ben fatto è quindi arte, l’arte è un prolungamento della natura e quindi attraverso il lavoro l’uomo acquisisce gli strumenti necessari per la scoperta della verità ,per l’interpretazione della natura. Chi dirige un’azienda ,organizza uomini in un mondo di uomini ,nazioni di uomini , rette politicamente da uomini ,ideologie religioni.

Dirigere è applicare scienza economica all’uomo nelle sue molteplici sfaccettature umane razionali,istinti naturali, comportamenti selvaggi, bisogni di fratellanza ,sicurezza ,di amore di rispetto ,ma anche bisogni di conquista, violenza, ambizione di lotta di gloria.
Produrre e vendere all’interno di molteplici comportamenti umani.
La prima difficoltà è capire questi fenomeni attraverso la loro rappresentazione ,tenendo conto che l’apparenza non è la realtà dell’uomo né tanto meno la realtà coincide con l’apparenza ,ci sono
Per ogni uomo cliente molte forme esteriori di fedeltà alla marca o negozio, ma bisogna lavorare anzitutto alla fedeltà interiore dell’uomo cliente ,collaboratore.
L’etica
Anche nell’azienda la vera lotta giornaliera è tra il bene e il male riconoscerli richiede questo procedimento mentale:

I nostri comportamenti ,intenzioni seguono una morale ,ma la morale genera anche comportamenti,
allora bisogna dare prima valore neutro alla morale, la morale è la lotta contro il male,e il male è dentro e fuori di noi è,la tendenza al disorganismo e la sanità è l’equilibrio dello squilibrio,come nella la malattia del corpo, forza che non rimane al suo posto e vuole distruggere l’unita l’insieme dell’azienda, privarla dell’unità spirituale e della sua libertà , il capitale sociale è proprio un’unità più profonda di intenti morali,che uniti danno più forza a tutto l’organismo statale e privato.

Il bene allora è un’attività morale che persegue l’unita spirituale, e la libertà in tutte le sue forme ,

Nell’azienda si concretizza nel rispetto dell’uomo della sua dignità di lavoratore della sua sicurezza nel lavoro nella sua indipendenza economica, nella giustizia del riconoscimento dei suoi diritti sociali nel riconoscimento del suo impegno.

Un’ uomo che ambisce al comando di altri uomini in qualsiasi attività deve lottare per la libertà di pensiero, che la concentrazione di poteri sempre più forti vogliono soffocare, ricercando solo l’unità della loro ricchezza materiale, l’azienda deve creare pensiero creatore di verità ,le verità del bene e il male ,gli ideali morali per l’umanità ,il libero pensiero nell’economia dovrà portare al risultato che la ricchezza per un’ uomo e gettare la vita per salvare l’anima e che la verità dei commerci è che si deve imparare che non esiste la vendita di quel che non si vende ,l’anima. (B. Croce la storia come pensiero e come azione 1938 Laterza).